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Domenica 29 aprile nella Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma è stato beatificato Giuseppe Toniolo, le cui spoglie mortali riposano nel Duomo di Pieve di Soligo. La testimonianza del nuovo Beato ci impegna da vicino in una vita di Cristiani coerenti e fedeli al Vangelo.

Con “l'entusiasmo” di una “fede mai stanca”, con “l'intenso rapporto con Gesù Risorto”, con “la splendida testimonianza della vita interiore incarnata nella storia”, con “l'amore sincero alla Chiesa”, con “il prestigio morale della condotta privata e pubblica trasparente e irreprensibile”, con “l'indomito coraggio di essere e di dirsi cristiano in un contesto di aggressivo laicismo”, il nuovo beato “ci esorta a riscoprire il fascino di appartenere al gregge del Buon Pastore, l'ansia di conoscerlo ascoltando la sua parola garantita dal Magistero da lui voluto, la gioia di rimanere in lui con la grazia dei sacramenti, la felicità di amarlo osservando i suoi comandamenti, garanzie sicure del vivere sociale”. “Ci esorta – ha concluso il card. De Giorgi - in particolare a impegnarci con entusiasmo nella nuova evangelizzazione”. [dal sito www.lazione.it]
La testimonianza del Toniolo fu accolta e valorizzata fin da principio dallo Scautismo. Nel 1922 - a soli 4 anni dalla morte del Beato - a Pieve di Soligo fu fondato il Gruppo scout aderente all'ASCI Pieve di Soligo 1° "Giuseppe Toniolo", dedicato al grande cattolico. |
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